© Nicola Bergamaschi - Edizioni We - 2020
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Un sellino, un manubrio, due ruote, un vecchio cestino.
Sullo sfondo Bologna, che appare solo in sogno, all'apice del racconto, con il meraviglioso sfondo di San Luca.
La bicicletta è l'unico mezzo di trasporto che Mariasole, cenerentola di provincia, disincantata e sognatrice, può permettersi di comprare.
Una serata romantica finita male la porta casualmente a scontrarsi con il più pericoloso dei misteri, protagonista un feroce assassino, tornato ad agire con gli stessi schemi di vent'anni prima.
Per ogni giallo che si rispetti, c'è un colpevole, a volte scontato, altre nascosto.
Non fa eccezione questa storia, all'interno della quale si annida, tra le ombre di un passato che torna prepotentemente a bussare con le sembianze di un uomo che sembrava destinato a passare il resto dei suoi pochi giorni all'interno di un ospedale psichiatrico, solo e vecchio, a lottare con i suoi fantasmi.
Gli stessi, che ripercorre, l'investigatore Petrini, uomo tutto di un pezzo, pragmatico e realista, costretto a riaprire una ferita cicatrizzata che ha segnato i suoi anni più innocenti, trasformando la sua vita in una malcelata ossessione di giustizia.
Nella notte sbagliata, due anime perse si incontrano casualmente e capiscono di voler rischiare la loro incolumità, per ragioni diverse, in nome della verità; combattute tra sentimenti e senso del dovere, istinto e ragione, consapevolezza e ingenuità, proveranno a inseguire il “Killer delle dieci”, oltre a ricercare “loro stessi”.
Chiara Pozzati è nata a Bologna nel marzo del 1989.
Cresciuta letteralmente a ‘pane e favole’, seduta sugli scatoloni della libreria dei suoi genitori a leggere, non poteva che sognare di diventare una scrittrice.
Entrata nel mondo del lavoro precocemente, ha completato gli studi di economia e lingue estere in concomitanza; attualmente è impiegata presso una nota azienda automobilistica locale.
Giovane mamma e membro attivo di ‘Noi Ci Siamo San Marino’ onlus, impegnata nella lotta contro il bullismo, cyberbullismo, violenza di genere e molto altro; gestisce nel sito ufficiale dell’associazione una rubrica intitolata ‘racconta il tuo sogno a Chiara’ in cui narra sogni in modo romanzato e anonimo, con l’intento di spronare le genti a credere e lottare per i propri obbiettivi.
Intollerante per natura verso le ingiustizie ed estremamente sensibile nei confronti dei temi sociali e femminili, ha pubblicato su Amazon il suo primo romanzo ‘Rotta’ nel 2020, libro che tratta il tema della violenza sulle donne, ispirato in parte alla sua vita.
‘Sole sul caso delle dieci’ è il suo nuovo thriller dallo sfondo romantico.
Questo libro è stato scritto in seguito a un sondaggio sulle sue pagine social: i suoi “follower” le hanno suggerito di scrivere una storia di genere poliziesco.
Chiara ha fatto scegliere loro anche il nome da dare all’investigatore e la foto della biografia dell’autrice.
Il libro è stato scritto durante un periodo molto cupo della sua vita, successivo alla scomparsa improvvisa del padre, al quale è dedicato il libro stesso.
La copertina riporta la foto, scattata dal fratello, di San Luca la chiesa che si erge dalle colline bolognesi: l’unica cosa che il padre vedeva dalla stanza dell’ospedale nel quale era ricoverato, e che, a detta sua, gli donava un po’ di sollievo.
© Nicola Bergamaschi - Edizioni We - 2020